martedì 18 settembre 2007

venerdì 7 settembre 2007

Il muro di mattoni


Il piccolo bimbo… sfrecciava con il triciclo per le strade della mente, per i vicoli della paranoia , per i corsi delle idee, per i viali delle emozioni…
stava tornando a casa come al solito…
passando prima in panetteria a comprarsi la solita corazza medioevale a prova di inculate, poi un mazzo di negatività dal fioraio, e la solita torta di arrendevolezza e canditi in pasticceria… finite le sue commissioni giornaliere… riprende il suo bolide accuratamente sistemato al parcheggio della pazienza e si incammina verso casa…
passando per vicolo della paura si soffermò ad osservare un muro!
Un muro?
Non cè mai stato un muro sulla sua strada…?!!!
si è sempre dimenato per quelle strade senza ostacoli…. Ogni giorno percorrendo sempre lo stesso tragitto nevrotico e arduo…
mmm…
cos’era cambiato quel giorno ?
il bimbo scese lentamente dal bolide… e con il naso rivolto a cielo infilò una mano nella tasca… lentamente da un rigido pacchetto di pall mall estrasse una sigaretta…
un desertico silenzio lo circondava… interrotto solo dalla fiamma del suo accendino….
Note lunghe e intense scandivano l’osservazione di quel muro… il fumo gli usciva dalla bocca come da un vecchio drago spento in pensione…

“Uff ci mancava solo più questo!!! Ora faro tardi alle mie lezioni private di stupidità! Ecco!”

Un lampo di genio gli trapassò la testolina… apri lo zainetto di barbie e prese la giuda buddista di via michelin…
iniziò a sfogliarla….
Pagina dopo pagina i suoi occhi spenti iniziarono a brillare, la sua espressione triste che gli segnava sempre il volto cominciò a cambiare… prima un alzata di sopracciglia poi un sorriso, in fine un enorme risata che gli scaldò quel piccolo cuore ancora immaturo e inesperto!
Sorpreso, il piccolo bimbo. scoprì che in tutti quei giorni, in tutti quei mesi, in tutti quegli anni… aveva percorso sempre la stessa strada pensando ingenuamente che fosse l’unica possibile…
Ebbene no!
Ne esistevano delle altre! Di più corte, di più lunghe, panoramiche, veloci, economiche, pedonali, ferrate…. Una miriade di opportunità, di scelte, di alternative si presentavano davanti… tutte sotto il naso e non se nè era mai accorto prima!
Ma come mai proprio oggi quel muro?
Il bimbo capì che in tutti quegli anni con le sue scelte di comodità e stupidità ogni giorno donava un mattone che andava ad aggiungeresi… fino ad arrivare a formare un muro… un muro che gli avrebbe bloccato la strada!!! Un muro fatto di sue paure!!!
Consapevole di questo… il bimbo continuò a ridere più rideva e più si sentiva leggero come se si stesse liberando di un macigno che gli gravava sulle spalle! La risata risuonava in tutto vicolo della paura, rimbalzava da una parte all’altra.. sempre più amplificata… sbattendo violentemente sul muro!
Una piccola crepa si formo proprio al centro del muro… piccola… più grande… sempre più grande fino a quando il muro cedette e crollò su se stesso!
Un cumulo di polvere si alzo delle macerie….
Il bimbo attese un momento…
Posata la polvere butto per terra il triciclo e la spesa…
iniziò a correre per tutte le strade che incontrava, si fermava a tutti gli incroci e decideva accuratamente che strada intraprendere, saltando per la prima volta le sue lezioni private di stupidità!!!
Il bimbo ora era più consapevole e padrone di sé e mai più avrebbe percorso la stessa strada due volte! promise di non fare più la spesa in quei posti e di non andare mai più a lezioni private!
Di tanto in tanto si ritrovava a passare in quel vicolo buio e silenzioso ma di muri o mattoni neanche l’ombra!
Il bimbo sorrideva!!